Cosa cucinare per cena, il dilemma

che cosa cucinare per cena

Cosa cucinare per cena? Un bel dilemma che si può risolvere facilmente con qualche piccolo ma utile consiglio.

Mamma, butta la pasta. In altri tempi il consiglio, o l’ordine se volete, arrivava in diretta, con la mamma che ascoltava il figlio affamato, o anche il marito, il quale si aspettava una lauta cena, magari perché il pranzo era saltato.

Imprescindibili impegni di lavoro o di studio, come succede spesso. Fatto sta che la mamma, o la moglie che sia, più o meno diligentemente ubbidiva all’ordine o al consiglio, calando la pasta, per la quale era previsto un tempo di cottura di pochi minuti. E il gioco era fatto.

Che cosa è cambiato ora? Sostanzialmente il fatto che l’avvertimento, la diffida, parte per cellulare, quando il familiare si trova a pochi minuti di macchina dalla propria abitazione. E l’altra cosa che è cambiata, naturalmente, è che sempre più spesso è anche la moglie che manda l’avvertimento al marito, per note ragioni di parità di diritti e quant’altro.

Ma resta sempre e comunque il problema principale, la questione dirimente, capitale, che si presenta e si ripresenta con ossessività quotidiana, quasi come una maledizione: che cosa cucinare per cena? E soprattutto: dobbiamo tenere conto in maniera specifica dei vari desiderata unilaterali di ogni membro della famiglia, o, più saggiamente e coscientemente, operare una buona sintesi dei desideri alimentari del gruppo, di modo da cucinare in modo frettoloso qualcosa che vada bene per tutti?

Questa è la domanda, questo è il grande dilemma, secondo solo alla questione delle origini dell’universo. Bene, la prima cosa da tenere bene a mente è che la colazione non è il pranzo e il pranzo non è la cena. Sono momenti diversi della giornata che vanno affrontati in funzione delle attività che svolgiamo, del tempo che abbiamo a disposizione, dei nostri ritmi biologici e, non ultima, della nostra capacità di assimilare i pasti e alcuni cibi in particolare.

Per cui potremmo dire che c’è una componente oggettiva, che è data dalla quantità e dalla qualità del cibo che mangiamo; c’è una componente soggettiva, più delicata, che fa riferimento alla nostra soggettività, a come siamo, a cosa preferiamo. Ma, per favore, lasciamo stare la solita litania, il solito mantra che tendiamo a ingrassare troppo perché abbiamo particolari disfunzioni corporee contro le quali possiamo fare poco o nulla. Nella stragrande maggioranza dei casi, non è così, non c’entrano niente.

In fondo il segreto, ammesso che ce ne sia uno, è abbastanza semplice da svelare. Cerchiamo di mangiare poco e spesso, specialmente la sera. La sera e la notte sono i momenti nei quali il nostro organismo deve essere a posto, non sovraccarico. Pena, dormiamo poco e male perché digeriamo male. Perciò, se possibile, niente piatti abbondanti di pasta, niente interminabili braciole, niente ripieni o condimenti ultra carichi. Per sera va sempre bene, intolleranze e casi particolari a parte, mangiare molte verdure.

L’insalata va sempre bene; teniamola in considerazione e teniamola sempre in frigo, pronta a fare la propria figura in tutte le situazioni, anche quelle di emergenza. Altra cosa importante: teniamo in considerazione, per cena, un po’ di riso, sia come contorno sia come piatto base. Un po’ di riso precotto conservato in frigorifero, può essere utilissimo. Possiamo condirlo in pochi minuti con ciò che più ci aggrada: pomodoro, olio e parmigiano, ricotta, perfino pesto, e così via.

Se poi siamo amanti dei formaggi, accanto a una bella pagnotta di pane fresco (anche qui senza eccedere), nutriamoci con un buon formaggio fresco e leggero, senza grassi in abbondanza. Se ne trovano davvero molti in giro. E poi soprattutto, dulcis in fundo, un po’ di frutta fresca, complemento naturale e, vorremmo dire, indispensabile, non solo per la cena, ma anche per ogni pasto.

Insomma, il consiglio è di cercare di limitarci a cene sobrie. Una volta a settimana possiamo anche fare qualche strappo, ma cerchiamo di non farci l’abitudine, anche se arriviamo al pasto serale molto affamati. Dobbiamo cercare di fare proprio questo, in definitiva: non arrivare alla cena con una fame da lupi. Il resto viene da sé, basta un poco di inventiva.